Tuesday, March 30, 2010

bell hooks - "Riflessioni su razza e sesso" (da: "Elogio del margine. Razza, sesso e mercato culturale," p. 42)

Nella nostra cultura l'immagine del maschio nero stupratore, minaccia e pericolo per la società, ha da qualche tempo un corso spettacolare. La fissazione ossessiva dei media su tali rappresentazioni è politica. Il ruolo che essa gioca nel mantenere il dominio razzista è di convincere il pubblico che i maschi neri sono una grave minaccia, che va controllata con ogni mezzo necessario, inclusa l'eliminazione fisica. E' questo il retroterra culturale che ha plasmato la reazione culturale dei media di fronte al caso di stupro in Central Park. E i media hanno avuto un ruolo di rilievo nel modellare la reazione del pubblico. Sono in molti a servirsi di questo caso per perpetuare stereotipi sessuali e razzismo. Ironicamente, gli stessi che dichiarano di essere traumatizzati dalla brutalità di questa vicenda non esitano ad affermare che i presunti colpevoli dovrebbero essere castrati o uccisi. ESSI NON VEDONO ALCUN LEGAME TRA IL SOSTENERE LA VIOLENZA COME STRUMENTO DI CONTROLLO SOCIALE E L'USO DELLA VIOLENZA COME ESERCIZIO DI CONTROLLO DA PARTE DEI PRESUNTI COLPEVOLI. La reazione pubblica a questo caso sottolinea la diffusa incapacità di comprendere il nesso razzismo/sessismo.

Asteroide B612

http://www.repubblica.it/politica/2010/03/22/news/bagnasco-politici-2828474/

Certo, l'aborto non deve esistere. E se deve esistere, non deve essere un fatto "invisibile." Si propone la distribuzione di pietre tra i medici e il personale ospedaliero per favorire l'equilibrio psicofisico della donna così caro alla retorica sia politica che religiosa.

Spero sinceramente nell'avvento di una razza aliena che trasferisca questa gente su un pianeta in cui tutto gira come vogliono loro. O che trasferiscano me sull'asteroide B612, quello del Piccolo Principe, così potrò passare le giornate a spazzare vulcani, guardare tramonti e innaffiare rose.

Monday, March 22, 2010

Terrorismo

Non si potrà parlare di "terrorismo" finché non si parlerà anche degli atti terroristici compiuti dai governi nazionali per garantire e difendere i propri interessi. La disonestà nei confronti dei propri elettori è un atto di terrorismo. Le banche che giocano con i soldi e le vite dei cittadini compiono atti di terrorismo. Sfavorire la ricerca di fonti di energia alternativa a causa di interessi economici è un atto di terrorismo. Così come massacrare animali in maniera indiscriminata. La guerra, qualsiasi causa o giustificazione vi si possa trovare, è l'atto di terrorismo estremo che crea i terrorismi che poi va a combattere.

Sunday, March 14, 2010

Alice - A Film by Jan Svankmajer

Alice in Under3DLand

I have waited for almost two years to see Tim Burton's "Alice in Wonderland" and, in the end, I was utterly disappointed by the whole thing. Obviously, it is - as someone has defined it - "a visual treat" and some of the characters are beautiful (above all, the Cheshire Cat and the Red Queen). In this case, though, the 3D isn't striking probably because Burton actually shot in 2D, so it really adds nothing to visual experience… apart from the fact of making going to the cinema much more expensive. Apart from that, I found the plot was misleading and unsatisfying. One of the strong points in Burton's production was his capacity to be self-ironic (let's think about "Ed Wood", for example, but irony was present in "Big Fish" as well and melted with melancholy in Edward Scissorhands). This movie takes itself too much seriously and this is a great limit in dealing with such ironical material as Carroll's work. Moreover, the movie totally missed the point of the nonsensical world in which the characters of the book dwell. It's likely that Disney producers love better stories talking about “Good” triumphing on “Evil” rather than nonsensical alternative realities showing the nonsense hidden behind the Good vs. Evil divisions in the so-called real world. In the end, I found out that the movie I was waiting for already existed and was made by Jan Svankmajer in 1988. What I appreciate in his version is the respect for Wonderland as a part of Alice's imagination and inner life. Far from the apparent emancipation of Burton's Alice which envisions travel as an alternative to arranged marriages... forgetting to say that, at the time, the few women who did travel had to disguise themselves as men and that the travel Alice is starting is strictly connected to a colonial and imperialistic route that has little to do with freedom and independence. Actually, the contrary is true.

Wednesday, February 10, 2010

Naomi Wolf, "The Beauty Myth"

"A cultural fixation on female thinness is not an obsession with female beauty but an obsession with female obedience."/"La fissazione culturale per la magrezza femminile non è ossessione per la bellezza femminile, ma ossessione per l'obbedienza femminile."

Saturday, February 6, 2010

Bulls On Parade - Rage Against The Machine

Weapons not food, not homes, not shoes/Not need, just feed the war cannibal animal...